La legge 190 del 2012, istitutiva del piano di prevenzione della corruzione, colloca il procedimento di scelta del contraente tra le aree di rischio corruzione. Il che accentua l’obbligo per le stazioni appaltanti di applicare le norme del Codice dei contratti adottando comportamenti improntati alla salvaguardia di livelli standard di sicurezza.
L’accentuazione, contenuta nel Codice dei contratti del 2023, di profili di discrezionalità attraverso cui il legislatore ha lasciato alle stazioni appaltanti ampi margini di apprezzamento, conferisce ulteriore spessore a questa necessità. Il che è confermato dal correttivo al Codice dei contratti.
Questo quadro di carattere generale si colloca nel contesto del Piano nazionale anticorruzione, varato da Anac a fine 2025 che, analogamente ai documenti precedenti emanati tra il 2023 e il 2024, dedica estrema attenzione al tema dei contratti pubblici.
In occasione della redazione del Piano integrato di attività e organizzazione (PIAO), le amministrazioni sono chiamate ad aggiornare il Piano triennale di prevenzione della corruzione e della trasparenza (PTPCT), che ne costituisce una delle sezioni.
Il webinar ha l’obiettivo di porre in evidenza gli aspetti salienti dei contenuti in tema di contratti pubblici del PTPCT, concentrando l’attenzione sulle misure propugnate da Anac, nonché sugli istituti disciplinati dal Codice dei contratti la cui applicazione postula l’adozione di misure di prevenzione della corruzione.
Programma
Corso gratuito per gli aderenti al Formazione Generale