Dopo la prima regolazione fornita dal Codice dei contratti del 2016, il nuovo Codice disciplina il partenariato pubblico-privato in maniera più sistematica e organica.
Il recepimento della direttiva 23 del 2014 avviene attraverso una messa a sistema più compiuta dell’istituto enucleato per la prima volta dalla Commissione europea nel 2004. In particolare, il Codice del 2023 mette a fuoco il rapporto di genus a species intercorrente tra partenariato, da una parte, e una serie di contratti tipici e atipici (tra cui concessione e contratto di disponibilità) dall’altro, facendo altresì luce sulla multidimesionalità del project financing.
Accanto a questo intervento di carattere metodologico, il Codice apporta alcune novità sulla disciplina giuridica dell’istituto.
Il decreto correttivo di fine 2024 ha inoltre ridisegnato la procedura di affidamento del project financing che tuttavia non è rimasta immune dalle censure della Corte di Giustizia e della Commissione Ue.
La continua opera di supporto e monitoraggio resa a favore delle stazioni appaltanti ha indotto infine la Ragioneria generale dello Stato e Anac a emanare una serie di documenti operativi in grado di orientare gli attori dei procedimenti a operare virtuosamente.
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